Anello del Lago di Viverone e Via Francigena

Bellissimo percorso panoramico e piacevole in ogni stagione. Permette di ammirare il lago di Viverone da ogni prospettiva e di assaporare, non solo metaforicamente, le ricchezze di questo territorio, inimitabile per storia (dalle palafitte preistoriche patrimonio dell’UNESCO alle tracce della medievale Via Francigena) e tradizione agricola (dalle piantagioni di kiwi ai vigneti baciati dal sole). Ho voluto evitare di passare sul lungolago di Viverone, poiché, seppur molto caratteristico, non è possibile percorrerlo in bici (area pedonale) ed è sempre molto affollato in estate.

Livello di difficoltà:
2/5

Senso di percorrenza:

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Dati tecnici

  • Durata: 2 h 30 min
  • Distanza: 20,0 km
  • Dislivello complessivo: 265 m
  • Punto più basso: 227 m
  • Punto più alto: 323 m
  • Tappe: Roppolo – Piverone – Viverone – Roppolo
  • Livello: facile
  • Periodo di agibilità: tutto l’anno
  • Presenza di punti acqua potabile:
  • Presenza di alimentari: sì 
  • Adatto ai bambini:

Curiosità

La Via Francigena

Questo cammino della fede portava i pellegrini da Canterbury (Inghilterra) a Roma, già prima dell’anno Mille. Attualmente il tracciato è praticamente percorribile per intero e regala emozioni incredibili, permettendo di scoprire città ricche di storia e fascino antico. Dalla cattedrale di Canterbury si percorre la “Pilgrim’s Way” fino alle scogliere di Dover, poi si attraversano i territori francesi della Piccardia e dello Champagne sostando in luoghi di culto come Reims e l’abbazia di Clairvaux. La Via Francigena passa quindi attraverso la Svizzera, toccando Losanna e seguendo il corso del Rodano, per superare quindi le Alpi con il Passo del Gran San Bernardo e arrivando ad Aosta. L’itinerario porta quindi ad Ivrea, Viverone e Roppolo prima di percorrere la Pianura Padana ed attraversare città storiche ed affascinanti, come Vercelli, Pavia e Piacenza. Si inizia quindi a risalire l’Appennino e ad intravedere il mare all’orizzonte. In Toscana si fa tappa a Lucca, San Giminiano, Siena prima di entrare in Lazio e giungere infine a Roma. La Via Francigena è un itinerario meraviglioso, un’esperienza indimenticabile, percorsa a piedi, come un pellegrino del passato, o in bicicletta, per assaporarne ogni aspetto con un viaggio lento e piacevole.   

Da vedere

Il sito palafitticolo

Oggi sulla sponda orientale del lago di Viverone si può osservare la ricostruzione di alcune palafitte, basata sullo studio dei reperti archeologici rinvenuti nel lago. Infatti, i resti delle antiche palafitte (circa 5000 pali di legno) si trovano a pochi metri dalla riva.  Un tempo queste abitazioni non poggiavano sull’acqua, bensì vicino alla sponda, ed erano sollevate da terra per fuggire all’umidità del terreno e alle periodiche inondazioni. Si ritiene che il complesso palafitticolo contasse molte abitazioni, disposte in circolo, per un diametro di 70 m. Le palafitte del lago di Viverone risalgono alla media Età del Bronzo (1650-1350 a. C.) e dal 2011 fanno parte dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Indicazioni dell'itinerario

  1. Partenza dalla piazza principale di Roppolo, di fronte alla torre campanaria; si prende subito sulla sinistra la via principale e dopo pochi metri si svolta a sinistra in Via Gabella.
  2. La via interseca la SP228; prendere la stradina in fronte e percorrerla fino in fondo, dove incrocia la SP420.
  3. Percorrere la SP420 per pochi metri e, al bivio, prendere sulla destra, costeggiando l’Hotel Marina Viverone.
  4. Seguire la strada costeggiando complessi balneari e campeggi e dopo circa 2,5 km, presso la Chiesa del Carmine, prendere la via che sale sulla sinistra.
  5. Seguire la strada, giungendo in cima alla collina, a sud-ovest del lago e poi ridiscendendo nella campagna.
  6. La strada diventa sterrata ed interseca un altro sentiero; prendere quindi sulla destra per proseguire in mezzo alla campagna e alle cascine.
  7. Al primo incrocio di sentieri, prendere quello che scende sulla destra, verso l’Approdo palafitticolo.
  8. Il percorso continua sulla riva del lago, tra boschi di pioppi e salici, deviando poi sulla destra in direzione “Sito palafitticolo”.
  9. Giunti al pannello informativo n° 3 si può fare una deviazione per raggiungere l’area attrezzata e la torre di avvistamento per l’avifauna sulla riva del lago.
  10. Da questo punto proseguire dunque il sentiero tra i campi, ignorando le deviazioni prima sulla destra e poi sulla sinistra.
  11. Proseguire sempre diritto sulla strada sterrata e giungere all’intersezione con la SP228; percorrerla verso destra per pochi metri e attraversarla per imboccare il sentiero sulla sinistra che porta a Piverone.
  12. Prendere Via del Barano sulla destra e seguirla fino ad incrociare Strada per Viverone; seguire sulla destra e dopo Cappella la Navione, all’incrocio prendere a sinistra su Strada Rapella, seguendo la segnaletica blu per la Ciclovia Francigena.
  13. Seguire sempre le indicazioni blu per Ciclovia Francigena e attraversare il centro di Viverone, giungendo quindi sulla SP419 che porta a Roppolo e al punto di arrivo.

Dove dormire

  • Casa del Movimento Lento (Roppolo)
  • Numerosi camping lungo le sponde del Lago di Viverone

Altre attività nella zona

  • Barca a vela e sci nautico sul Lago di Viverone

Riparazione e affitto biciclette

  • Centro eBike della Serra (Viverone)
  • Canavese Outdoor (Piverone)

Alcune note importanti

1) Obiettivo dei miei itinerari è tornare sempre al punto di partenza (anelli) e pedalare il meno possibile sull’asfalto. Quando però questo risulta inevitabile, scelgo per lo più strade secondarie e poco trafficate. Inoltre, stabilisco il punto di partenza in un luogo dove sia comodo parcheggiare l’auto.
2) Ho deciso di suddividere il Biellese in 5 aree principali, in base alla geomorfologia del territorio, a differenza di come risulta nelle carte topografiche (Nord-orientale, Nord-occidentale, Centro-orientale, Sud-orientale e Sud-occidentale).
3) Ho indicato alcuni percorsi come “Adatti ai bambini”, ma ovviamente è competenza di ogni genitore stabilire se un itinerario è adatto alle capacità del proprio figlio.
4) Con “Periodo di agibilità”, nella descrizione, mi riferisco esclusivamente alla presenza di neve sul percorso, non considerando quindi le altre variabili quali pioggia o presenza di zanzare. Nei riquadri “Dove dormire” ho voluto proporre alcune soluzioni alternative al tipico B&B o albergo, citando strutture come rifugi di montagna, ostelli o campeggi.
5) Prima di partire per qualsiasi tour, leggi la sezione “In pratica“!

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