La Burcina e Biella Piazzo

Itinerario abbastanza impegnativo, dato il consistente dislivello e le discese da Enduro che si incontrano nella seconda metà del tracciato. Percorso perfetto per visitare interamente la spettacolare Riserva Naturale Burcina – Felice Piacenza di Pollone, che conserva specie vegetali esotiche e pregiate in un paesaggio perfettamente curato. Nel tragitto per ritornare al punto di partenza si attraversa Biella Piazzo, le alture antiche della città, dove si possono ammirare i prestigiosi palazzi Cisterna, Ferrero, Gromo Losa e La Marmora.

Livello di difficoltà:
4/5

Senso di percorrenza:

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Dati tecnici

  • Durata: 2 h 30 min
  • Distanza: 19,4 km
  • Dislivello complessivo: 563 m
  • Punto più basso: 398 m
  • Punto più alto: 818 m
  • Tappe: Occhieppo Superiore (Castellazzo) – Pollone – Biella – Occhieppo Superiore
  • Livello: difficile
  • Periodo di agibilità: tutto l’anno (eccetto… vedi “Avviso”)
  • Presenza di punti acqua potabile: sì 
  • Presenza di alimentari: sì 
  • Adatto ai bambini: no

Da visitare

Museo del territorio Biellese

Il Museo si sviluppa all’interno del complesso rinascimentale di San Sebastiano e offre un percorso molto ricco e affascinante attraverso i secoli, alla scoperta della città di Biella, dalla preistoria all’epoca moderna. 

Periodicamente il museo ospita mostre temporanee di grande prestigio culturale.

ORARI
Mercoledì, giovedì e venerdì, 10-12.30/15-18.30
Sabato e domenica, 15-18.30
A Ferragosto, e dal 16 al 28 agosto 2016 aperto sabato e domenica, 15-18.30.

TARIFFE
Ingresso libero per il chiostro e la basilica di San Sebastiano.
Ingresso a pagamento per mostre e collezioni (intero 5 €, ridotto 3 €).
Gratuità ogni prima domenica del mese sia per l’ingresso al Museo sia per la visita alle mostre temporanee.

Chiostro di San Sebastiano – Via Quintino Sella 54/b – Biella

Tel.: 015 2529345

Palazzo Ferrero

Costruito tra il XV e il XVI secolo dalla famiglia Ferrero, ha cambiato utilizzi nei secoli, fungendo all’occasione da fabbrica di tessuti e tintoria, complesso idroterapico e caserma. Divenuto proprietà del comune di Biella negli anni ’70, è dal 2017 parte di un progetto che  prevede la rivalorizzazione del Piazzo come centro culturale e formativo del territorio. 
 
Ingresso libero, a pagamento in caso di mostre.
 
Corso del Piazzo 29 – Biella Piazzo
 
Tel.: +39 335 5945235

Palazzo Gromo Losa

Prestigiosa dimora signorile del XIX secolo, è oggi proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Vi si organizzano eventi culturali e artistici ed è sede di alcuni enti e associazioni del territorio.
Da visitare, il magnifico giardino all’italiana, inaugurato insieme al palazzo, dopo il restauro completato nel 2012.
 
Corso del Piazzo 22 – Biella Piazzo
 
Tel.: +39 015 0991868 

Palazzo La Marmora

E’ attualmente un casa-museo, coproprietà della Città di Biella e della famiglia La Marmora. 
Da visitare al suo interno il magnifico giardino d’inverno e l’antica torre che si erge sulla città.
 
Corso del Piazzo 19 – Biella Piazzo
 
Tel.: +39 331 6797410

Indicazioni dell'itinerario

  1. La partenza è stabilita in località Castellazzo (Occhieppo Superiore), dove vi è un’area picnic con acqua potabile.
  2. Si percorre la strada asfaltata che prende il nome di Via Prealpi più avanti e che inizia a salire tra le cascine e che sfocia sulla SP502 dopo circa 3 km.
  3. Poco dopo, al bivio, prendere la strada a sinistra (Via don Giuseppe Vigliani) che porta dentro il paese di Pollone.
  4. Proseguire sempre diritto sino ad intersecare la SP505: sul lato opposto vi è il parcheggio e l’ingresso al Parco Burcina. Seguire i sentieri fino in cima, al Bric Burcina.
  5. A sinistra della torre inizia un tracciato per MTB/Enduro che scende fino alla strada asfaltata (Via Rivetti Ottavio); proseguire a destra su questa strada.
  6. Dopo circa 1 km si incontra sulla sinistra un sentiero per MTB, indicato come D9; percorrerlo seguendo i segni rosso-bianco fino a ricongiungersi con la strada asfaltata.
  7. Proseguire per qualche decina di metri e all’incrocio, prendere il sentiero che ci si trova di fronte, indicato sempre come D9.
  8. Il sentiero scende lungo il Rio Bolume e torna sulla strada asfaltata in località Vandorno, vicino al campo sportivo.
  9. Prendere Strada Garella proseguendo diritto e quando questa interseca la SP144, prendere a destra.
  10. Giunti all’incrocio, detto “il Bottalino”, prendere la strada di fronte, che porta a Biella Piazzo.
  11. Proseguire diritto attraversando tutto il Piazzo e giunti in fondo, scendere per mezzo della piccola via acciottolata  (Costa Vernato) che porta a Biella Vernato, dove poco più avanti, sulla destra, comincia la pista ciclabile che porta fino alle porte di Occhieppo.
  12. Alla rotonda, prendere la seconda uscita; proseguire diritto e alla rotonda successiva prendere la prima uscita; superare i supermercati, e prendere di nuovo la prima uscita alla rotonda. 
  13. Risalire lungo la SP500 per alcuni metri, fino ad incontrare sulla destra la piccola Via Fornacione; al primo incrocio svoltare a sinistra su Via Pietro Secchia; poi a destra su Via Solata incontrando infine Via Opifici.
  14. Prendere dunque Via Opifici sulla destra e, giunti alla rotonda, prendere la strada che sale, fino a Castellazzo.

Dove dormire

  • Ostello del Piazzo (Biella)

Altre attività nella zona

  • Palestra di arrampicata (Pollone)
  • Via ferrata e canyoning dell’Infernone (Sordevolo)

Riparazione e affitto biciclette

  • Canova (Biella)
  • Green Bike (Biella)

Alcune note importanti

1) Obiettivo dei miei itinerari è tornare sempre al punto di partenza (anelli) e pedalare il meno possibile sull’asfalto. Quando però questo risulta inevitabile, scelgo per lo più strade secondarie e poco trafficate. Inoltre, stabilisco il punto di partenza in un luogo dove sia comodo parcheggiare l’auto.
2) Ho deciso di suddividere il Biellese in 5 aree principali, in base alla geomorfologia del territorio, a differenza di come risulta nelle carte topografiche (Nord-orientale, Nord-occidentale, Centro-orientale, Sud-orientale e Sud-occidentale).
3) Ho indicato alcuni percorsi come “Adatti ai bambini”, ma ovviamente è competenza di ogni genitore stabilire se un itinerario è adatto alle capacità del proprio figlio.
4) Con “Periodo di agibilità”, nella descrizione, mi riferisco esclusivamente alla presenza di neve sul percorso, non considerando quindi le altre variabili quali pioggia o presenza di zanzare. Nei riquadri “Dove dormire” ho voluto proporre alcune soluzioni alternative al tipico B&B o albergo, citando strutture come rifugi di montagna, ostelli o campeggi.
5) Prima di partire per qualsiasi tour, leggi la sezione “In pratica“!

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