“Un progetto ambizioso”

Non sempre le idee che sembrano tanto chiare nella nostra mente sono poi così facili da realizzare nella pratica e la cruda realtà ci mostra subito ostacoli all’apparenza insormontabili.

Purtroppo io mi ritrovo molto, molto spesso in questa situazione. 

Nei momenti creativi la mia testa continua a pensare, ad elaborare progetti, ad inventare versi che, in piena notte, sembrano addirittura poetici. Non si ferma mai, facendomi passare interi periodi di quasi insonnia.

L’ultima trovata del mio cervellino “psicopatico” per tenermi sveglia quasi 24 ore su 24, ha però superato il limite. Così mi ha messo in testa un fastidioso chiodo fisso: aprire un blog… Quella del blogging era una strada che non avevo mai sognato di intraprendere, ma ora mi sentivo spinta da spirito di sacrificio verso quei possibili quindici lettori

“Certo, che bella pensata! Così so come impiegare il tempo durante questa quarantena che ha bloccato il mio lavoro galleggiante!”.

Non l’avessi mai detto!

Ogni genere di ostacolo mi si è subito parato davanti e anche le cose più semplici apparivano complicatissime.

  1. Eravamo in quarantena e molto logicamente erano state imposte le stesse restrizioni delle metropoli anche alle zone rurali, così che per i ciclisti potersi muovere restando entro i 250 m da casa, risultava alquanto ridicolo. Ma nel Biellese abbiamo comunque rispettato le regole, chi allenandosi sulla cyclette, chi accumulando le energie in visione della “fase 2”.
  2. Non avevo nessuno strumento propriamente tecnico per registrare la traccia GPS. Certo, potrebbe bastare il cellulare, ma mi ero resa conto che molto spesso perdeva il segnale ed era troppo impreciso nel tracciare il percorso. Solo dopo aver comprato un costoso orologio con GPS integrato ho scoperto un programma apposta per rielaborare le tracce nella maniera desiderata, correggendo e creando i punti… 
  3. Infine, il più grande ostacolo: non avevo alcuna conoscenza di come si crea un sito su internet. Per settimane i tutorial su YouTube sono diventati il mio Netflix e lentamente (moooolto lentamente) ho iniziato a prendere confidenza e ad imparare i concetti principali. In un giorno il mio  umore poteva cambiare 10 volte, alternando brevi momenti di gioia per una piccola riuscita a lunghe crisi di “depressione” e cruenti litigi con l’informatica. Dopo innumerevoli tentativi e settimane di duro lavoro (che un esperto del mestiere avrebbe potuto riassumere in pochi giorni), sono giunta ad un risultato abbastanza soddisfacente.

Mi piace credere che l’aspetto minimalista del mio blog sia esattamente voluto. Ed in realtà non è proprio inesatto: per quanto riguarda i sentieri in mountain bike nel Biellese, trovo che ci sia molta confusione sul web. Leggendo sui siti o nelle pubblicazioni specifiche, non ho mai trovato tutte le informazioni che mi interessavano e i tour proposti non mi soddisfacevano, alcune volte perché non erano ad anello (magari uno ha voglia di tornare a riprendersi la propria auto invece che fare 30 km di sola andata…), altre perché erano proposti solo tragitti su asfalto (ragazzi, parliamo di MTB, non bici da corsa!).

Spero dunque di riuscire, col tempo, ad arricchire e migliorare Mountain Tracks Biella per arrivare a fornire quanti più spunti e consigli per intraprendere nuove avventure nel nostro bel territorio ai piedi delle Alpi.

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